Cinema

Dune: tra fantascienza e avventura

Un colossal o un flop come i suoi predecessori?

Dune è il film di cui tutti parlano: ha riscosso un enorme successo ed è entrato nel cuore degli appassionati del genere Sci-fi.

Diretto da Denis Villeneuve, è l’adattamento cinematografico del romanzo fantascientifico scritto da Frank Herbert, presentato Fuori Concorso alla 78a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Ma come ha ottenuto un tale successo?

Il film ha una durata di ben 155 min e la bravura del regista risiede proprio nella capacità di catturare l’attenzione dello spettatore senza mai rendere le scene monotone o tediose, ma dinamiche e avvincenti, così come la trama: in un futuro prossimo, il controllo del pianeta Arrakis (o Dune) viene tolto alla casata Harkonnen per poi essere ceduto alla nobile casata Atreides. Tale decisione scatena l’ira del barone Vladimir Harkonnen sulla casata rivale, soprattutto perché Arrakis è l’unica fonte della spezia, ritenuta sacra dai Fremen. Determinante nel corso degli eventi è anche la sorellanza Bene Gesserit, i cui membri detengono poteri e abilità ad altri ignoti, di cui fa parte Lady Jessica Atreides. Manca l’ufficialità, ma è lecito aspettarsi una seconda parte del film, anche se la decisione finale dipende dai risultati al botteghino.

Dune è interpretato da un cast eccezionale che ha certamente contribuito a renderlo un vero e proprio trionfo: Timothée Chalamet, Zendaya, Jason Momoa, Rebecca Ferguson, Stellan Skarsgård, Dave Bautista, Josh Brolin e potrei continuare ancora per molto. La scenografia, i costumi, la fotografia, la CGI sono ineccepibili, per non parlare della colonna sonora firmata Hans Zimmer. Scegliere la colonna sonora non è semplice, è importante quanto la performance degli attori perché crea la giusta atmosfera e suspense. Il compositore tedesco è un maestro in ciò che fa, e l’ha dimostrato in altri capolavori del cinema come in “Interstellar” e “Inception” (Christopher Nolan), “Pirati dei Caraibi- Oltre i confini del mare” (Rob Marshall), “Il diritto di contare” (Theodore Melfi) ecc.

A dire il vero, il Dune di cui stiamo parlando è il terzo adattamento del romanzo di Herbert, e nonostante ciò, è quello che ha ottenuto maggiore successo: nel 1984 il film di David Lynch non ha avuto esito positivo così come il progetto di Alejandro Jodorowsky, che non è mai stato terminato e dal quale è stato tratto il documentario “Jodorowsky’s Dune”.

C’è poco da aggiungere; Dune è il colossal di cui avevamo bisogno.

Federica Virecci Fana

Ciao a tutti, sono Federica Virecci Fana e curo la sezione del blog dedicata al cinema. Se la mia vita fosse un film, probabilmente sarebbe un musical come "Mamma mia!", quel capolavoro con Meryl Streep e Colin Firth. Perché non trasferirsi in Grecia e aprire un hotel? Conosco già le canzoni degli ABBA, non mi manca nulla.

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